La tradizione del pub nella cultura anglosassone

  • 3 Gennaio 2020
  • pub anglosassone

Il pub: la public house presente in ogni città, paese e seppur minuscolo villaggio anglosassone da tempi lontanissimi, una vera tradizione che ha rappresentato nel tempo il luogo di ritrovo e di socializzazione per eccellenza degli abitanti delle isole britanniche.
Caratterizzato dalla vendita e dal consumo sul posto di bevande per lo più alcoliche, nel pub non mancano mai birra (tradizionalmente spillata e servita alla spina, consumata fin dall’età del bronzo dai popoli abitanti l’attuale Regno Unito, prodotta con malto fermentato), liquori, distillati, sidro, vino e altre bevande tipiche.

Breve storia del pub anglosassone

Il pub ha una tradizione davvero molto antica che si fa risalire alle taverne di epoca romana, nate per ospitare i viaggiatori.
Nel tempo, queste taverne hanno iniziato ad assumere quell’aspetto tipico che oggi conosciamo e che ha caratterizzato la vita di moltissimi abitanti delle isole britanniche come luogo in cui fermarsi dopo il lavoro o per incontrarsi la sera con gli amici, magari per fare una partita a freccette, a biliardo o a scacchi.

Un luogo popolare, una vera e propria istituzione sociale, che spesso non godeva di buonissima fama; questo il motivo per cui, in passato, i vetri dei pub erano sempre oscurati, in modo tale che non fosse possibile vederne l’interno dalla strada. La loro diffusione fu così larga che fu necessario limitarne l’apertura a uno per villaggio.

In tempi antichi il pub aveva una sua produzione di birra, ripresa oggi da alcuni pub moderni, che però per lo più sono controllati da birrifici e quindi servono birre da essi prodotte.
Ai pub sono legate le tipiche e riconoscibilissime insegne dipinte: verso la fine del Trecento, infatti, gli osti furono obbligati a provvedere all’affissione appunto di insegne ben evidenti che rendessero individuabili i loro locali agli ispettori addetti ai controlli. Una tradizione, quella di esporre le tipiche insegne in ferro battuto che indicano il nome – spesso originale – del pub, che ancora oggi persiste e rende caratteristiche le vie di ogni città e paese anglosassone.

Altra caratteristica dei pub, vera e propria istituzione storica nei Paesi anglosassoni, il loro arredamento, per lo più in legno, che rende i locali caldi e accoglienti.
Un grande impulso dei pub si ebbe nel XVIII secolo, quando si iniziò a consumare il gin, usanza portata in Inghilterra dagli Olandesi. Un largo consumo che in breve fece crollare la produzione della birra, la quale, a causa del suo basso costo, divenne la bevanda tipica della popolazione meno abbiente. Risalente a quel periodo la nascita di molti gin-shop, per i quali si ritenne ben presto necessario regolamentare produzione e vendita.

Per quanto riguarda i pub in Irlanda, c’è da dire che presentano parecchie differenze con quelli britannici. Qui infatti, originariamente, il pub aveva piuttosto una funzione di bar-drogheria, con la caratteristica principale di semplice vendita di liquori.
Locali diversi, quindi, quelli tradizionali irlandesi, con scaffalature e bancone, proprio come se fossero un piccolo negozio di alimentari, e l’assenza di insegne come quelle dei pub britannici.

Nel tempo, per motivi di richiamo turistico, i pub in Irlanda hanno cambiato aspetto, adeguandosi nell’arredamento, nella struttura e anche nella modalità di vendita ai loro corrispondenti britannici.
Come questi, ad esempio, oggi nei pub irlandesi è possibile consumare cibo, quando invece, nella forma tradizionale, ciò non era contemplato, in quanto, a differenza della popolazione britannica, gli irlandesi non avevano l’abitudine di mangiare fuori casa.

Differenze tra pub, bar, osteria…

Un luogo d’incontro, il pub, oggi diffuso in tutto il mondo, che si differenzia da altri luoghi di aggregazione pubblica sotto diversi aspetti.

Un’evoluzione dei nostri locali pubblici tradizionali più vicina alla forma del pub può essere considerata l’osteria, luogo di incontro della gente del popolo, che però nel tempo è stata sostituita dai bar o, in alcuni casi, da birrerie.

Una delle differenze sostanziali tra bar e pub è relativa al tipo di clientela che essi richiamano. Un’atmosfera diversa in effetti nel pub – più raccolta, intima, rilassata – e un target di clientela diversa, di solito più matura e abituale nei pub, tendenzialmente meno affollati e chiassosi dei bar, frequentati invece per lo più da giovani.

Altra differenza tra pub e bar è la struttura stessa del locale. Innanzitutto nei pub vi sono solitamente aree dedicate alla pratica di vari giochi, quando il bar tradizionale è dotato di un numero minore di spazi. Da considerare, poi, che nel pub il cliente consuma comodamente seduto, mentre gli avventori del bar sono abituati a un consumo veloce e spesso in piedi.

Benché si tratti in entrambi i casi di locali pubblici in cui si servono bevande, il bar non prevede necessariamente il consumo di cibo, mentre quasi ogni pub mette a disposizione un menù più o meno vario, costituito da piatti tradizionali, full English breakfast o anche solo stuzzichini, ma sempre inerenti la cucina britannica.

Il pub anglosassone, inoltre, può anche offrire delle stanze nelle quali soggiornare, e anche prevedere un piccolo palco o spazio apposito dove si esibiscono dal vivo gruppi musicali o solisti o vengono proposti spettacoli per intrattenere la clientela.